abacO – collaborative design studio

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Alessandro Carabini / Alice Braggion

abacO, studio di design e architettura fondato a Parigi nel 2013 da Alice Braggion e Alessandro Carabini, lavora su progetti di ricerca che coinvolgono tecnologie di fabbricazione robotica e stampa 3d. abacO espone al Fuori Salone a Milano, alla mostra Replay a Padova, al Festival Architecture Vives a Montpellier, ed è curatore del libro Be City Smart.
Alessandro Carabini (Cattolica-Rn, 1986) si laurea allʼIstituto Universitario di Architettura di Venezia e collabora con diversi studi a Londra, Barcellona e Parigi tra cui Jakob + Macfarlane Architects, 5+1AA e Patrick Norguet.
Alice Braggion (Monselice-Pd, 1987) si laurea allʼIstituto Universitario di Architettura di Venezia e lavora presso lo studio Tamassociati e Djuric-Tardio Architectes.

Palomar. Trame digitali

Le rovine contemporanee sono un territorio ricco di significati di cui dobbiamo necessariamente riappropriarci. Le archeologie industriali rappresentano per Biella un patrimonio culturale di valore inestimabile e sono portatrici di un saper fare secolare.I rapidi cambiamenti socio-culturali ed economici rappresentano un’ennesima sfida. Biella e i suoi caparbi cittadini hanno sempre saputo evolvere nei secoli e adattare la propria imprenditorialità ai nuovi contesti, perpetuando nel tempo l’attività tessile. Quel sapere immateriale, frutto di un’artigianalità tipicamente italiana, dev’essere protetto e valorizzato, ovvero attualizzato, accogliendo le nuove tecnologie che caratterizzano la rivoluzione digitale in atto. Oggi le discipline come la programmazione e l’elettronica sono fortemente interconnesse e superano le loro tradizionali barriere, unendo diversi settori della conoscenza. Il fashion è già stato coinvolto in questo radicale cambiamento e le weareables technologies rappresentano gli ultimi sviluppi del settore tessile. Il lanificio Sella può nuovamente reinventarsi, senza perdere le proprie radici, ergendosi a manifesto di una rinascita 2.0. È la geografia stessa a palesarne la centralità nella rete di relazioni esistenti in un sistema d’eccellenza mondiale.Palomar è un dispositivo architettonico interattivo che funziona come un ponte spazio-temporale tra passato e futuro. Si tratta di un gesto che sintetizza le nostre riflessioni: evocare la memoria del luogo per “hackerarla” e proiettarla in una dimensione nuova. Palomar è una sfera sulla cui superficie si cela tutta la profondità e la complessità del mondo. Realizzata con tecniche di fabbricazione digitale, la sfera è anche testimone di un saper fare contemporaneo e accessibile in rete, dimostrazione dell’artigianato 2.0 glocale e diffuso. La sfera accoglie una dimensione digitale e poetica e narra della curiosità e del talento di alcuni fotografi alpinisti, di cui Fondazione Sella conserva gli originali, in un continuo viaggio tra passato e futuro, tradizione e innovazione, riflessione ed esplorazione.

collaboratori
Dorian Rigal, Mikhaël Arroyo

con il contributo di
CC Berchet
Fablab Biella

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Making of

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e textile

Copyright © 2019 — Premio di architettura Federico Maggia