Concreto

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Gregorio Pecorelli /Andrea Bellincampi / Gianluca Canzini / Alberto Pizzoli

Gregorio Pecorelli (Assisi-Pg, 1989) si laurea al Politecnico di Milano e poi consegue, come tutti gli altri membri del gruppo, un Master in Museografia, Architettura e Archeologia presso lʼAccademia Adrianea di Architettura e Archeologia. Collabora con Estia per il restauro della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano ed è coordinatore dello staff curatoriale del padiglione architettura di Expo 2015 Belle Arti.
Andrea Bellincampi (Padova, 1988) si laurea allʼUniversità IUAV di Venezia e Gian Luca Canzini (Solferino-Mn, 1988) si laurea al Politecnico di Milano. Entrambi sono risultati vincitori al Workshop Internazionale di Museografia, Premio Piranesi_Prix de Rome 2012.
Alberto Pizzoli (Villafranca di Verona-Vr, 1988) si laurea al Politecnico di Milano e collabora poi con lʼAtelier Mendini.

Il rammendo della vallata

«Quella passeggiata che poco senso poteva avere per la salute del corpo e della mente nei momenti della massima operosità di lanifici, cotonifici, concerie, cartiere, mulini, assume un valore del tutto nuovo e inaspettato per il visitatore contemporaneo, sotto i cui occhi si snoda tutto lo svolgimento dell’architettura industriale moderna, in una passeggiata archeologica che va dalla tipologia “manchesteriana” del lanificio Trombetta, di quello dei Sella, o del complesso laniero Cerruti, agli esiti più tipici degli anni trenta del nostro secolo ben rappresentati nelle Pettinature Riunite di Giuseppe Pagano.»1
L’edificio manchesteriano all’interno del complesso del lanificio Sella si presenta con la sua imponente facciata come un interessante fondale urbano posto in un punto cardine per tutta la vallata. Il muro in cemento armato costruito successivamente a ridosso della sponda per difendersi dalle piene del torrente Cervo disegna un limite carico di potenzialità a scala territoriale.
Il rammendo dei due lembi della vallata si rende quindi necessario per eliminare questo limite e portare urbanità nell’area principale del sistema culturale paesaggistico biellese, luogo di successione di importanti reperti di archeologia industriale. Tramite una sequenza di percorsi pavimentati, spazi di sosta, luoghi conviviali e potenziali infrastrutture da riconvertire, il progetto mette in relazione il centro storico di Biella con il convento di San Gerolamo, passando per il nucleo centrale formato da Fondazione Sella e Cittadellarte.
In prossimità dell’ingresso degli spazi della Fondazione Pistoletto la nuova piazza pavimentata che si inserisce tra gli edifici segue l’orografia del territorio e scende gradualmente verso il torrente, conducendo tramite il nuovo limite del parapetto al ponte pedonale che collega in maniera diretta le due aree, colmando la differenza di quota con una rampa che si snoda lungo tutta la lunghezza dell’edificio manchesteriano fino a ricostruirne il muro di sponda.
L’acqua non è più solamente un elemento da sfruttare o un semplice limite da attraversare, ma stando sospesi su di essa si gode del punto di osservazione più privilegiato ed efficace per comprendere la genesi del luogo e i principi edificatori che nel corso dei secoli lo hanno plasmato.

con il contributo di
brg studio – Architetto Enrico Bergonzoni
OFFICINE NADALI S.N.C. – Nadali Gabriele e Roberto

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VISIONE D'INSIEME

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